Acqua alta a Venezia
Acqua alta a Venezia
Il MOSE tiene all'asciutto la città durante l'acqua alta
Venezia è una città unica nel suo genere, interamente costruita sull’acqua, e proprio per questo è interessata, soprattutto nei mesi invernali, dal fenomeno chiamato “acqua alta” con cui i veneziani si sono abituati a convivere da secoli. L'avvento del MOSE ha rivoluzionato il loro modo di vivere: ogni volta che viene azionato, quando ci si aspetta una marea di almeno 110 cm, la città rimane all'asciutto e la quotidianità può continuare come sempre.
Come funziona il fenomeno dell’acqua alta?
Il fenomeno dell’acqua alta è influenzato dalla marea astronomica e dalle condizioni meteorologiche, in particolare dai venti di Scirocco. Come tutte le maree, l’acqua per 6 ore sale e poi nelle successive 6 ore decresce e tutto torna come se non fosse successo nulla.
Nei giorni in cui è prevista acqua alta, l’acqua entra in laguna e innalza il livello dei canali. La quota delle maree viene misurata in riferimento allo zero mareografico sul livello del mare, ciò significa che se ipotizziamo una marea di 100 cm slm la quantità di acqua presente nelle calli sarà di pochi centimetri. Infatti Il 97% di Venezia è collocata a circa 100 cm sopra il livello medio mare, con Piazza San Marco uno dei punti più bassi della città che per questo viene sempre allagata. Le altre piazze, campielli e calli, invece subiranno eventuali allagamenti a seconda del picco di marea raggiunto. Una volta raggiunto il suo massimo, la marea comincerà a defluire e la città a riappropriarsi di se stessa.
Come detto, i veneziani , abituati a questo fenomeno, attendono il defluire dell’acqua per poi iniziare a ripulire e a riprendere le loro normali attività. L'avvento del MOSE ha notevolmente migliorato la loro vita, lasciando asciutta gran parte della città.
Il centro maree del Comune di Venezia effettua dei monitoraggi costanti, avvisando tempestivamente la cittadinanza con dei segnali sonori in caso di acqua alta. Inoltre se il fenomeno persiste per 3-4 ore, Venezia è comunque percorribile grazie a percorsi pedonali su passerelle, posizionati nei punti strategici e di maggiore affluenza.
L’alta marea eccezionale
Il 12 Novembre 2019 si è verificata un’acqua alta di livello eccezionale, a causa delle condizioni metereologiche molto sfavorevoli per la città, con raffiche di vento che hanno raggiunto i 100 km/h. Il picco ha raggiunto i 187 cm, la seconda acqua alta più elevata degli ultimi 50 anni. Come detto, è stato un episodio eccezionale e alcune parti della città sono state maggiormente coinvolte rispetto ad altre; ma grazie al duro lavoro del nostro staff, noi siamo riusciti a limitare i danni e a rimanere operativi comunque e in ogni momento.
L'avvento del MOSE
Il Mose (modulo sperimentale elettromeccanico), un sistema di dighe mobili posizionato nelle bocche di porto di Malamocco, Lido e Chioggia, è entrato in funzione per la prima volta il 3 Ottobre 2020, bloccando l'entrata dell'acqua in laguna e mantenendo così la città all'asciutto. Un evento straordinario che ha rivoluzionato il modo di vivere dei veneziani.
Quest'opera gigantesca, che negli anni ha generato polemiche e discussioni, viene attivata quando si prevedono picchi di marea uguali o superiori ai 110 cm, risolvendo in gran parte il problema dell'acqua alta. Soltanto le zone più basse della città (come l'area di Piazza San Marco) possano essere allagate durante qualche ora.
L’acqua alta all’Hotel Saturnia & International
Il nostro Hotel si trova in Calle Larga XXII Marzo, una zona vicina a Piazza San Marco ma al tempo stesso fortunatamente meno coinvolta dai fenomeni dell’acqua alta in quanto leggermente sopraelevata rispetto alla zona marciana.
Il MOSE garantisce ormai di lavorare sempre all'asciutto ma in passato la nostra reception veniva coinvolta da questo evento solo quando il picco raggiungeva almeno i 125 cm, un livello di marea definito “molto sostenuto” che non accade così frequentemente.
Illustrazione del Comune di Venezia
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